Non sai che pesci pigliare? «Falsi amici» ittici fra italiano e spagnolo

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Non sai che pesci pigliare? «Falsi amici» ittici fra italiano e spagnolo

Quando due lingue si assomigliano è facile cadere nei trabocchetti delle etimologie comuni. Tempo fa, a pranzo con un gruppo di amici italiani e spagnoli, ci siamo visti portare dal cameriere un gustoso piatto di pesce, «merluza a la marinera». Fra i commensali ce n’era un paio che non parlava spagnolo. Immediatamente hanno pensato di ricorrere all’aiuto dei tre traduttori che sedevano a tavola con loro. Anziché una risposta chiara, ne è nata una discussione, che ci sembra emblematica per affrontare da un punto di vista faceto l’argomento dei «falsi amici».

Intanto chiariamo che la merluza non è il merluzzo. Si tratta appunto di un «falso amico», come si definiscono in linguistica tutti quei lemmi o frasi di una certa lingua che pur presentando una notevole rassomiglianza morfologica o fonetica con altre espressioni di un’altra lingua, ne differiscono sostanzialmente per il significato. Quando i due lemmi hanno significati distanti semanticamente, è relativamente difficile confondersi, a meno che non si sia davvero alle prime armi nello studio della lingua in questione. È il caso, per citare un solo esempio, di termini come lo spagnolo salir che non significa «salire», ma «uscire». Più complicato quando le differenze fra i termini sono più sottili o addirittura di natura connotativa.

Torniamo al nostro ristorante. Assodato, con l’aiuto del dizionario, che merluza è il nasello, vediamo come il discorso si contorce se esaminiamo anche il lemma italiano merluzzo. Infatti la traduzione spagnola di merluzzo è «bacalao». Ah, dirà qualcuno, «il nostro baccalà!». Attenzione: in italiano il termine baccalà si riferisce comunemente alla specie il cui nome latino è Gadus morhua, il merluzzo, ma conservato sotto sale. Se invece il merluzzo si fa seccare, allora si parla di stoccafisso. Pare che l’etimo di baccalà sia il fiammingo bakkeliaw, a sua volta dal latino baculum, «bastone» (come in «abbacchiato»), con cui s’indicava la rigidezza assunta dal merluzzo una volta salato o seccato. Il termine fiammingo a sua volta genera lo spagnolo bacalao e infine il nostro baccalà. Anche stoccafisso ha a che vedere con il bastone, in olandese stok, da cui stokvis (pesce bastone, in spagnolo pez de palo). Un’ultima nota: in Veneto, stranamente, si denomina baccalà lo stoccafisso...

Per quanto riguarda il bacalao spagnolo, invece, esso può essere sia fresco, sia salato, sia secco. Tornando un passo indietro, la merluza è effettivamente un pesce diverso, anche se della stessa famiglia, il cui nome scientifico è Merluccius merluccius. In Italia si chiama nasello, ma esistono denominazioni diverse a seconda delle regioni. A ulteriore confusione, la merluza deve il suo nome alla somiglianza con il luccio (dal latino medievale Maris Lucius, «luccio di mare»), ragion per cui in catalano si chiama lluç, sebbene il luccio sia un pesce d’acqua dolce.

Esistono molti modi di dire che girano attorno a questi termini. Nello spagnolo colloquiale un merluzo è uno stupido, un sempliciotto, mentre una merluza è un’ubriacatura. L’espressione cortar el bacalao è, colloquialmente, «comandare o decidere su altre persone riguardo a una materia o all’interno di un gruppo». Pare che questo modo di dire provenga dall’uso che si faceva in passato di un coltello molto affilato e difficile da maneggiare con cui si tagliava il... merluzzo: chi sapeva farlo si guadagnava il rispetto della comunità. Inoltre, si chiama bakalao un tipo de musica elettronica (http://es.wikipedia.org/wiki/Bakalao) e un suo derivato, la cosiddetta ruta del Bakalao, è stato il maggior movimento clubbing spagnolo: alcuni raccontano che in questo caso i pesci non c’entrano. Il termine deriverebbe dal fatto che i ragazzi che andavano da una discoteca all’altra uscivano madidi («calados») di sudore; va calao, si trasformò quindi in bacalao. Detto questo, potremmo applicare un altro modo di dire: «Te conozco bacalao aunque vengas disfrazao» (liberamente traducibile come «ti conosco mascherina...»).

A questo punto è probabile che il lettore sia ancor più confuso che all’inizio. Ecco una tabella riassuntiva:

IT merluzzo > ES bacalao

IT nasello > ES merluza >CA lluç

IT baccalà > ES bacalao (en salazón)

IT merluzzo = IT baccalà (sotto sale) = IT stoccafisso (secco)

PS: Nonostante la confusione linguistica, il piatto di «merluza a la marinera» è piaciuto moltissimo ai nostri ospiti.

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