Strumenti gratuiti per traduttori, 1ª puntata: ApSIC Xbench

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Strumenti gratuiti per traduttori, 1ª puntata: ApSIC Xbench

ApSIC Xbench permette di eseguire un esaustivo controllo di qualità su testi bilingui oltre ad offrire una visione strutturata della terminologia di un progetto di traduzione.

Con questo articolo cominciamo una panoramica su diversi strumenti messi a disposizione gratuitamente che possono essere utili a traduttori, revisori e project manager, con l'intento di segnalare software in grado di migliorare la produttività o risolvere problemi concreti, in linea con la missione di Qabiria.

Il software che analizziamo questa settimana è ApSIC Xbench, uno strumento che integra varie funzionalità per il controllo qualità e la ricerca di termini all'interno di glossari o memorie di traduzione. Attualmente si trova in fase beta, ma non abbiamo riscontrato errori di sorta durante il suo utilizzo. Lo strumento è stato sviluppato da ApSIC, un'agenzia di traduzioni spagnola, e può essere scaricato dal loro sito web, http://www.apsic.com.

ApSIC Xbench svolge due funzioni principali:

  • organizzazione e ricerca all'interno di raccolte terminologiche o file bilingui;
  • controllo qualità di testi bilingui.

Per quanto riguarda le funzionalità di organizzazione e ricerca, ApSIC Xbench permette di associare a un progetto diversi file bilingui, in cui poi eseguire le ricerche di testo. Il programma supporta quasi tutti i formati bilingui più usati nel settore:

  • file di testo separati da tabulazioni
  • memorie in formato TMX, TXT di Trados e TXT di Wordfast
  • esportazioni di glossari Multiterm 5 e XML
  • glossari di Wordfast
  • file bilingui .ttx (TagEditor), .rtf e .doc
  • file .itd di SDLX (a patto che SDLX sia installato)
  • esportazioni di dizionari IBM TranslationManager
  • cartelle IBM TranslationManager installate ed esportate (.fxp)
  • file di STAR Transit
  • glossari software .csv di Microsoft
  • file XLIFF, TBX e glossari Mac OSX

Il flusso di lavoro è relativamente semplice. Dopo aver aggiunto le memorie o i glossari desiderati al progetto, è possibile assegnare loro vari livelli di priorità, che sono poi visibili nella schermata di ricerca. In questo modo chi lavora sul progetto sa in ogni istante quali sono le fonti di riferimento più attendibili. Uno o più file possono essere contrassegnati come «Ongoing Translation»: chiaramente dovrebbero essere i file bilingui su cui si sta lavorando. Su questi è possibile svolgere il controllo qualità automatico, le cui caratteristiche vedremo più avanti.

La ricerca testuale può essere lanciata direttamente da qualunque applicazione Windows selezionando il testo da cercare e usando una combinazione di tasti a scelta: in questo modo si porta in primo piano ApSIC Xbench, da cui si possono scorrere, filtrare e selezionare i risultati. È inoltre possibile lanciare un editor esterno con cui modificare i riferimenti terminologici, ad esempio Notepad++ per modificare una memoria in formato testo (vedi questo articolo per ulteriori informazioni su Notepad++). Riguardo alla ricerca bisogna sottolineare che pur non accettando una vera e propria sintassi RegEx (vedi questo articolo per ulteriori informazioni sulle espressioni regolari) grazie alla funzione «PowerSearch» il programma permette comunque ricerche avanzate che dovrebbero essere sufficienti per la maggior parte degli utenti.
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In quanto alle funzioni di quality assurance, QA o controllo qualità che dir si voglia, esse sono disponibili solo sui file precedentemente definiti come «Ongoing Translation». Senza arrivare al livello di opzioni di altri strumenti come SDL Trados QA Checker o QA Distiller di Yamagata Europe, le funzionalità sono comunque molteplici. È possibile controllare l'esistenza di segmenti non tradotti, segmenti uguali tradotti in modo diverso, segmenti diversi tradotti in modo uguale, oltre ad eventuali incongruenze a livello di tag e di cifre. Infine si può anche verificare che siano stati rispettati i termini che compaiono nei glossari indicati come principali (i cosiddetti «key terms»). Un capitolo a parte meritano le checklist. ApSIC Xbench è in grado di competere con altri programmi con prezzi a tre zeri.Gli utenti di ApSIC Xbench possono infatti creare liste personalizzate costituite da una serie di criteri per eseguire ricerche simultanee atte a rilevare segmenti erronei. Le liste possono essere di due tipi, personali o di progetto. Di solito contengono termini «proibiti» o da non tradurre (ad es. un cliente che vuole mantenere il termine «CEO» in inglese), oppure errori tipici che sfuggono al correttore ortografico (ad es. la preposizione «de» in una traduzione dallo spagnolo all'italiano). Naturalmente è possibile aggiungere alle checklist qualunque ricerca eseguita previamente. Per ogni progetto viene creata una checklist di progetto, mentre le checklist personali sono file esterni che possono essere usati in vari progetti. È possibile creare più di una checklist personale, ma se ne può usare solo una in ciascun progetto.

L’interfaccia del programma segue gli standard Microsoft e in generale è abbastanza lineare e intuitiva. Per quanto riguarda la documentazione acclusa, bisogna dire che l'aiuto in linea è piuttosto completo e offre spiegazioni dettagliate di tutte le opzioni presenti in ogni finestra, consentendo a un utente medio di incominciare ad usare il programma dopo pochi minuti.

In conclusione, ApSIC Xbench è uno strumento che offre un'incredibile rapporto qualità/prezzo, essendo in grado di competere con altri programmi con prezzi a tre zeri. Inoltre, leggendo numerosi formati ed essendo indipendente dall'ambiente di traduzione, può essere usato insieme a qualunque suite CAT, un grosso vantaggio rispetto, ad esempio, a SDL Trados QA Checker che funziona soltanto se lanciato da TagEditor. Il nostro giudizio su ApSIC Xbench è dunque molto positivo e non possiamo fare altro che consigliarlo.

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