Ergonomia e traduzione. Meglio prevenire che curare.

Ergonomia e traduzione. Meglio prevenire che curare.

Questo articolo è offerto in italiano grazie alla gentile collaborazione di Laura Dominici.

Come recita il detto popolare, tutti noi che lavoriamo davanti a un computer dovremmo prestare attenzione ad alcuni aspetti. Il gran numero di ore che trascorriamo in alcune posture (rigide, statiche, ecc.) e lo sforzo ripetuto a cui sottoponiamo alcune parti del nostro corpo possono compromettere la qualità della nostra vita, in primo luogo, e pertanto, il nostro lavoro.

Venerdì 19 dicembre 2008. Nella nostra agenzia di traduzione abbiamo la possibilità di ottenere un importate incarico per il quale facciamo affidamento sul collaboratore adatto. Prepariamo il preventivo e chiamiamo il nostro collaboratore (un eccellente professionista, che teniamo in grande considerazione). Lo chiamiamo al telefono e ci risponde dal Pronto Soccorso dicendo che non ha nulla, ma che all’improvviso ha iniziato a gonfiargli il pollice a causa di un’infiammazione dell’articolazione che colpisce anche il polso. E prosegue: «mi prescrivono alcune settimane di riposo».

Con questo esempio di un fatto realmente accaduto pensiamo di aver centrato il problema. Queste poche righe sono volte a mettere insieme, in forma molto sintetica, alcuni semplici consigli che possono evitarci sgradevoli problemi (e, senza drammatizzare, si tratta di problemi che una volta sorti non hanno soluzione facile né rapida...). Quando ci sediamo davanti al computer e disponiamo il nostro luogo di lavoro, dobbiamo tenere in considerazione che:

  1. La testa e il collo devono rimanere dritti e allineati con la schiena formando un angolo di poco inferiore a 180 gradi (vale a dire, la testa deve essere solo leggermente inclinata).
  2. Le spalle devono essere rilassate. In caso contrario potremmo sforzare i muscoli del collo e della cervicale.
  3. Dobbiamo sederci con la zona lombare completamente in contatto con lo schienale della nostra sedia.
  4. Braccia e polsi: dobbiamo lavorare con i gomiti vicino al corpo e con un angolo tra braccio e avambraccio il più vicino possibile a 90°. I polsi dovranno poter stare rilassati e allineati con gli avambracci e le mani.
  5. Le cosce dovranno rimanere parallele al pavimento formando un angolo di 90° con il polpaccio.
  6. I piedi dovranno aderire piatti al pavimento.
  7. Vista: la linea dei nostri occhi dovrà essere allineata con la parte superiore dello schermo, in modo che l’angolazione del nostro sguardo rimanga solo leggermente inclinata verso il basso.
  8. È necessario fare delle pause che rilassino la nostra postura, almeno ogni ora e mezza. In questi momenti di riposo possiamo fare alcuni semplici esercizi con la testa, tronco e gambe che contribuiranno a scaricare le parti più compromesse.

Vi suggeriamo un link dell’Università di Lleida dove potete trovare alcuni di questi esercizi divisi per gruppi:

Inoltre vi segnaliamo il seguente collegamento:

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