Che cosa può insegnare Miley Cyrus ai traduttori

(2 voti)
Etichettato sotto :
Che cosa può insegnare Miley Cyrus ai traduttori

Oltre un mese dopo lo sconcertante spettacolo di Miley Cyrus agli MTV VMA Awards, l'eco della performance occupa ancora le prime pagine dei mezzi di comunicazione, soprattutto di quelli online, grazie anche all'attenzione suscitata dalla lettera aperta di Sinead O'Connor alla collega cantante. A prescindere dai giudizi sull'immagine della donna proiettata da chi in passato si presentava come modello per le adolescenti nei panni di Hannah Montana, tutta la vicenda va analizzata dall'unico punto di vista possibile: quello del marketing. Al di là di tutto, si tratta di una riuscitissima operazione promozionale. Così lo testimoniano milioni di commenti e la risonanza internazionale di cui ha goduto. Anche chi opera nel settore dei servizi linguistici ha più di una lezione da imparare dall'ex ragazzina prodigio.

  1. In qualunque settore professionale, l'immagine è fondamentale. Ovviamente a un linguista non si chiede che si spogli o che faccia gesti osceni per richiamare l'attenzione dei potenziali clienti. Tanto meno ci si può aspettare che una sua performance possa creare milioni di visualizzazioni su YouTube, perché in fin dei conti il settore dei servizi linguistici non ha questo potenziale di utenti. Tuttavia, non bisogna sottovalutare il potere dei contenuti dirompenti: un articolo polemico sul proprio blog o qualche commento dissacrante o sorprendente possono creare un effetto a valanga, che contribuirà quanto meno a farci conoscere. Naturalmente bisogna trovare un equilibrio fra “sterile polemica” e “accesa discussione”. Il consiglio è quello di esaminare i profili dei guru del nostro settore, i colleghi più attivi sui social media. Si vedrà che gli articoli o i tweet più diffusi spesso contengono un'opinione forte, un giudizio laconico. Il giudizio che non ammette repliche paradossalmente genera più eco dei generici inviti al dibattito. Una volta che si getta il sasso nello stagno dei social, bisogna essere pronti a ricevere le possibili ondate di ritorno, che possono durare anche a lungo. Scatenare il dibattito in questo modo richiede una certa propensione al rischio. Il calcolo da effettuare è semplice: pesa di più il beneficio in termini di pubblicità indotto dall'affermazione discutibile o l'ostracismo di una fetta di utenti che prenderà male questo assalto alla neutralità?

  2. Un'altra lezione da imparare è l'importanza del posizionamento. Hannah Montana nasce come star per ragazzine, quindi basa la sua fortuna su un pubblico in evoluzione (per lo meno anagrafica). Per mantenerlo è necessario adeguarsi al suo cambiamento. Ecco dunque che dall'acqua e sapone si passa al latex (per semplificare). È dunque essenziale conoscere il proprio mercato e cercare di proiettare l'immagine ricercata da questo mercato. Ciò implica anche ignorare le lamentele di chiunque non appartenga al proprio target. Non si può piacere a tutti, come ci insegna la cara Miley.

  3. Un altro elemento essenziale della studiatissima manovra di Miley Cyrus è il tempismo. Non a caso, appena dopo il concerto incriminato è uscito il suo nuovo singolo, “Wrecking Ball”, balzato in vetta alle classifiche sull'onda dell'hype generato dall'esibizione a MTV. Quindi prima di lanciare la prossima provocazione, pensate allo scopo ultimo: che cosa volete vendere? Qual è l'obiettivo della manovra? La polemica fine a se stessa potrà portare i warholiani quindici minuti di notorietà, ma non aumenterà il conto corrente, a meno che non si abbia pronto il prodotto o il servizio giusto da far seguire alla sopraggiunta notorietà.

  4. Pianificazione, pianificazione, pianificazione. L'interesse e la curiosità generati dal concerto della Cyrus sono stati amplificati su tutti i social network. Sicuramente dietro a questa diffusione c'era un esercito di dipendenti dell'ufficio marketing con obiettivi e programmi dettagliati. Un singolo linguista non può giocarsi questa carta, ma può comunque programmare tutta una serie di retweet e di condivisioni automatiche per amplificare al massimo il messaggio e renderlo davvero virale.

In conclusione, occorre ripensare il proprio atteggiamento professionale: grazie alla rete non siamo più artigiani rinchiusi in una torre d'avorio, ma abbiamo a disposizione moltissime risorse prima riservate soltanto ai grandi nomi. Con umiltà e una dose di creatività, là fuori si possono trovare centinaia di esempi da cui la nostra attività può trarre vantaggio. Magari anche senza simulare amplessi con una palla da demolizione. ;-)

Qabiria white logo

Crediamo nell’aumento della produttività attraverso l’uso creativo della tecnologia.

il traduttore insostituibile

Ultime notizie

Contatti

Qabiria Studio SLNE
Carrer Lleida, 3 1-2
08912 Badalona
(Barcelona)
SPAGNA

+34 675 800 826

qabiria

Inviaci un messaggio

Ricevi la newsletter

Vuoi leggere gli articoli e le novità di Qabiria direttamente nella posta?