Convegno TradInfo: Da laureati a professionisti...e oltre!

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Convegno TradInfo: Da laureati a professionisti...e oltre!

Il 24 ottobre 2014 si è svolto a Forlì, presso la Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione, il convegno “Da laureati a professionisti… e oltre!”, organizzato dall’associazione di traduttori e interpreti Tradinfo in occasione del suo 10° anniversario.

L’evento ha visto la partecipazione di studenti, insegnanti, professionisti del settore e di vari esponenti delle associazioni di categoria italiane per traduttori e interpreti (AITI, ANITI, Assointerpreti, STRade). Degna di nota la presenza di Dorothy Kelly, docente di traduzione presso l’Università di Granada e autrice del libro “A Handbook for Translator Trainers”. L’evento, che ha riempito l’aula magna della facoltà, ha rappresentato un’ottima occasione non solo per fare networking, ma soprattutto per consolidare il rapporto tra università e realtà lavorativa. Gli interventi, infatti, sono riusciti a legare in maniera armonica ed equilibrata due approcci spesso stridenti, ossia quello accademico e quello del mondo del lavoro. Da segnalare inoltre il contributo degli studenti del corso di Interpretazione, i quali hanno svolto un egregio servizio di interpretazione simultanea dando la possibilità ai partecipanti stranieri di seguire l’intero convegno e di interagire con il pubblico.

I lavori sono stati aperti dal presidente di TradInfo Francesco D’Arcangeli, che ha illustrato le tappe principali del processo di creazione dell’associazione e i principi ispiratori della conferenza. A seguire il saluto dell’università, con il benvenuto e le riflessioni della coordinatrice del corso di Traduzione Specializzata, Silvia Bernardini. Il primo intervento della giornata è stato tenuto dalla professoressa Ira Torresi, docente dell’Università di Bologna, che ha parlato di vantaggi e svantaggi insiti nella fondazione di un’associazione professionale di dimensioni ridotte. È stato poi il turno di quattro soci di TradInfo i quali, nel corso di un intervento intitolato “TradInf* a confronto”, hanno raccontato ciascuno la propria esperienza nel settore della traduzione e dell’interpretazione. Nello specifico, Valeria Aliperta ha spiegato come intraprendere la carriera di traduttore o interprete all’estero, Francesco Cecchi ha aperto una porta sul mondo dell’interpretazione in ambito sportivo, Matteo Verna ha illustrato le sfide dell’internalizzazione ed Elisabetta Zoni ha raccontato il suo percorso nel mondo della traduzione editoriale.

Dopo un abbondante e squisito buffet e il saluto del preside della scuola Marcello Soffritti, ha avuto luogo l’intervento più atteso, quello di Dorothy Kelly, che ha affrontato il tema della formazione del traduttore soffermandosi sul ruolo dell’università nello sviluppo delle competenze richieste a chi si immette nel mercato della traduzione. L’ultimo round di interventi è stato dedicato alla testimonianza di due traduttrici attive in due campi relativamente nuovi e non del tutto esplorati: Cecilia Vecchiotti ha parlato della famigerata traduzione automatica facendo però riferimento a una realtà aziendale ben consolidata, la società PayPal, che utilizza appunto tale sistema per gestire la comunicazione multilingue internazionale; Cinzia Sani ha invece ha fornito una descrizione esaustiva ed efficace della traduzione degli annunci pay-per-click, settore in rapida espansione che richiede doti linguistiche e creative unite a una buona conoscenza di web-marketing.

A chiusura di giornata, si è tenuta una tavola rotonda incentrata sul futuro delle professioni, alla quale hanno preso la parola i rappresentanti delle varie associazioni di traduttori e interpreti (Luisa Cotta Ramusino di AITI, Marco Gambetti di Assointerpreti ed Enrico Marinich di ANITI), il sindacato dei traduttori editoriali nella persona di Sandra Biondo e infine Elena Zaccheroni, responsabile dell’Ufficio Tirocini e Placement a Forlì. I vari oratori hanno ribadito all’unisono l’importanza della collaborazione, della condivisione e dell’essere sempre al passo coi tempi, seguendo le nuove tendenze e assimilando sempre nuove conoscenze.

La giornata di sabato è stata invece dedicata a una serie di seminari per conoscere e approfondire argomenti legati alla professione del traduttore e dell’interprete: si è parlato di fiscalità con Alex Gadina, di localizzazione di software e siti web con Alessandra Muzzi, di photoediting con Eleonora Bertani e di uso consapevole, funzionale e non dannoso della voce con Armida Loffredo.

Per afferrare appieno lo spirito dell'evento, non ci resta che citare le parole con cui il presidente d’Arcangeli ha chiuso i lavori: “Ai problemi del presente (disomogeneità, mancanza di unità tra i professionisti, isolamento) [...] si risponde costruendo e rafforzando l’identità professionale di ciascuno, innanzitutto attraverso la formazione e l’istruzione che sviluppi le competenze necessarie, di base e accessorie – formazione che non può che continuare anche dopo la laurea, perché non si può restare indietro. Ma la formazione è solo il primo passo, ci vuole anche confronto e condivisione, anche con la clientela, e qui entrano in gioco le associazioni e lo spirito critico e la buona volontà dei singoli, da impiegare per costruire momenti di incontro e di crescita che ci permettano di guardarci negli occhi e capire dove andare anche in base a dove sono andati gli altri”.

 

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