C'è spazio per i traduttori nell'industria dei droni?

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C'è spazio per i traduttori nell'industria dei droni?

Devi tradurre un testo tecnico sui droni? Grazie al nostro glossario ti sarà molto più facile

Se ne sente parlare e se ne vedono sempre più spesso in giro, questi apparecchi volanti che cicalano sopra le teste nelle occasioni più disparate: i droni. Ma che cosa sono? In che modo stanno cambiando le nostre vite? Avranno un influsso anche sul lavoro di noi traduttori?

I droni non sono altro che aeromobili a pilotaggio remoto (APR) e nascono in ambito militare per la realizzazione di attività troppo pericolose o troppo noiose per i piloti umani. Dall’aeronautica militare si è poi passati all’aviazione civile e quindi all’hobbistica, tanto che oramai quando un comune cittadino pensa a un drone si riferisce più ai quadricotteri usati per le videoriprese dall’alto che a quelli militari da ricognizione o sorveglianza.

Il termine “drone”, pronunciato sia all’italiana che all’inglese, significa “fuco”, l’ape maschio, la cui unica finalità è quella di fecondare la regina. “Drone” ha finito per designare gli aeromobili senza pilota sia perché questi svolgono funzioni ridotte senza autonomia decisionale, sia in virtù del loro tipo di volo, monotono e “ronzante”. Il passaggio semantico da “fuco” a “aeromobile senza equipaggio” è avvenuto tuttavia in tempi molto più lontani di quanto si possa pensare, nel 1946, secondo il dizionario Merriam-Webster, anche se l’argomento è diventato di moda pochi anni fa, come si evince da Google Trends.

Ci stiamo infatti già abituando a vedere questi apparecchi in spiaggia, nei parchi giochi, solitamente radioguidati da bambini con la complicità dei genitori appassionati di aeronautica. Tuttavia, i settori che hanno iniziato a impiegare i droni, o che stanno nascendo e si stanno sviluppando da zero, sono numerosissimi, grazie alle tecnologie e ai materiali che stanno diventando sempre più economici e quindi alla portata di tutti. Apparecchi che fino a poco tempo fa erano riservati ai governi e agli eserciti hanno trovato una loro utilità per scopi più pacifici e si stanno diffondendo un po’ dappertutto. Già nel 2013 la CNN descriveva ben 15 modi in cui i droni ci cambieranno la vita, senza sottolineare nel titolo che in realtà lo stavano già facendo, anche se non ancora in modo massivo.

Odierna diffusione dei droni

La flessibilità e la relativa facilità d’uso hanno permesso ai droni di trovare spazio in un numero sempre crescente di ambiti professionali. La prima attività è sicuramente quella delle riprese fotografiche e video, come si nota dal proliferare di video con riprese zenitali, fino a poco tempo fa molto difficili da ottenere senza costose apparecchiature. Ma ormai la tecnologia è andata ben oltre, combinando le fotocamere con sensori atmosferici e di rilevamento a distanza per ottenere immagini aeree e raccogliere dati scientifici, che vanno incontro alle esigenze di settori quali l’agricoltura, la gestione delle aree boschive, le opere pubbliche, gli studi ambientali, la topografia, la cartografia e l’urbanismo.

Inoltre sono in fase di sperimentazione servizi di trasporto e consegna di pacchetti, oltre all’impiego dei droni in situazioni di emergenza, nella ricerca e salvataggio di persone, o per gli interventi in presenza di sostanze pericolose. Non ultimo, questi velivoli senza pilota possono coadiuvare anche i sistemi di sicurezza e vigilanza esistenti. Infine non si può tralasciare l’aspetto ludico e persino sportivo di questi apparecchi radiocomandati, che spinge le persone ad acquistare modellini già assemblati o kit di montaggio. Per i più incalliti, in combinazione con sistemi di guida in prima persona (FPV), vengono organizzate singole gare di velocità e anche veri e propri campionati, come la DRL (The Drone Racing League), i cui sponsor di primissimo piano (ESPN, Allianz, DisneyXD, fra gli altri) fanno capire come il settore sia già considerato molto allettante e redditizio dalle multinazionali.

Il mercato dei droni

È in quest’ottica che qualsiasi professionista attento alle novità dovrebbe avvicinarsi al mondo dei droni. Dai principianti fino ai piloti professionisti, ci sono sempre più persone interessate a questo fenomeno a tutti i livelli. Anche le cifre parlano chiaro: nel 2016 sono state venduti 2,2 milioni di droni nel mondo e il fatturato è cresciuto del 36% arrivando ai 4,5 miliardi di dollari, secondo Gartner, come riportato da Business Insider. E questo è un calcolo al ribasso. Se si considerano tutti i tipi di droni, anche quelli più piccoli, si stimano 2,4 milioni di droni personali venduti soltanto negli Stati Uniti, oltre il doppio rispetto all’anno precedente. In Italia, secondo Euronews, l’industria vale 350 milioni di euro. “Non sono più un gioco”, giustamente riporta.

In un contesto di crescita di questo tipo è plausibile che aumentino anche le richieste di traduzioni per tutti i prodotti e i servizi dell’indotto. Infatti, dai corsi per imparare a pilotare un drone o ai servizi professionali, come riprese aeree video o fotografiche, ai componenti e pezzi di ricambio per costruire o migliorare un drone, sono in tanti ad avere la necessità di comunicare con i propri partner e clienti in varie lingue.

I droni e i fornitori di traduzione

I traduttori e le aziende che vogliano dedicarsi a questo settore dovrebbero acquisire le conoscenze terminologiche di base che consentono di interpretare correttamente la documentazione tecnica e commerciale, come manuali di volo, istruzioni, cataloghi… Molti dei termini ovviamente sono tratti direttamente dal settore aeronautico, ma alle volte hanno un’accezione particolare che va tenuta ben presente. Ci sono inoltre anche locuzioni tipiche del modellismo in generale e dell’aeromodellismo dinamico radiocomandato in particolare.

Per quanto ci riguarda, non abbiamo voluto farci cogliere impreparati, così in primo luogo ci siamo dotati di un drone, un modello semplice, ma utile per capire di che cosa si parla e per apprendere le basi del volo di un quadricottero radioguidato. Per formarci adeguatamente abbiamo anche frequentato un corso, organizzato da Area Dron a Barcellona, nel quale abbiamo potuto confrontarci con alcuni esperti del settore, cogliendo l’occasione per migliorare anche le tecniche di volo. Infine, dato che siamo linguisti e non aviatori (per quanto ci affascini questo settore), abbiamo deciso di condividere la nostra esperienza raccogliendo i termini più comuni dell’industria dei droni e riunendoli in un glossario multilingue (in italiano, inglese e spagnolo) che mettiamo a disposizione di tutti gratuitamente. Il glossario è in formato ODS, compatibile con Microsoft Excel ed è stato assemblato estraendo termini dai siti più aggiornati del settore. Fateci sapere cosa ne pensate nell’area commenti qui sotto.

Scarica il glossario multilingue dei droni

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