3 semplici passi per scegliere un fornitore di servizi linguistici

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3 semplici passi per scegliere un fornitore di servizi linguistici

Strategie e consigli da seguire quando si ha bisogno di una traduzione tecnica e non si sa come muoversi.

Se oggi dovessi avere bisogno di una traduzione, che cosa faresti? Copiare e incollare il testo in Google Translate? Chiamare tuo cugino che ha lavorato a Londra sei mesi e sa l’inglese da dio? Chiedere una mano al figlio del vicino che studia da perito commerciale?

Queste soluzioni possono anche funzionare se ti serve soltanto avere un’idea del significato e se i tuoi affari non dipendono da quella traduzione. Ma se il documento in questione è un manuale tecnico, una brochure per i tuoi clienti o addirittura hai l’intero sito web della tua azienda da tradurre, insomma, se ne va della reputazione della tua società, l’unica soluzione è quella di rivolgersi a un’agenzia di traduzione o a un traduttore professionista.

Tuttavia, non è facile orientarsi nel mercato dei servizi linguistici, che è sconosciuto ai più e che – paradossalmente – parla una lingua tutta sua, fatta di concetti non sempre intuitivi. Sai la differenza fra “traduttore” e “interprete”? O fra “editing” e “revisione”, per esempio? Oppure sapevi che si usano software specifici per tradurre i testi tecnici, chiamati CAT tool? Ecco, appunto. Non lo sai e non dovresti neppure preoccupartene. L’unica preoccupazione di un committente di traduzioni dovrebbe essere la scelta del professionista o dell’agenzia più adeguati al suo particolare caso.

Per cominciare, ti consiglio di leggere un breve opuscolo, intitolato La traduzione giusta e come fare per ottenerla, offerto da AITI, l’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, una fonte seria e attendibile. Come indicato sul loro sito, lo scopo di questo manuale (che si legge in cinque minuti, sono 15 pagine con il testo scritto bello grande) è di dare consigli utili a chi ha bisogno di servizi di traduzione professionali, affinché il risultato finale sia in linea con le aspettative.

la traduzione giusta cover

Capiti i concetti di base, vedrai che ottenere un servizio di traduzione accurato e soddisfacente non è un’impresa impossibile. Di traduttori ce ne sono tanti e non dovrebbe essere complicato trovarne uno. Ma, una volta reperito il nome di un professionista della traduzione, come puoi verificare se è quello giusto per te? Ti consiglio di seguire questi tre semplici passi.

1) Professionista o dopolavorista?

Assicurati innanzi tutto di avere a che fare con traduttori professionisti. In Italia non esiste un albo degli interpreti e dei traduttori, perciò virtualmente chiunque può improvvisarsi traduttore. Allo stesso modo, non è affatto difficile costituire un’agenzia di traduzione o presunta tale, poiché il mercato della traduzione non presenta barriere all’entrata. Dietro la facciata di un sito accattivante e con una rete di collaboratori più o meno validi, chiunque può assumersi il ruolo di intermediario. Dunque, non affidare il compito di tradurre il tuo testo a qualcuno solo perché “sa le lingue” o perché ha un sito internet scintillante.

Quando si acquista un servizio di traduzione, proprio perché si tratta di un servizio e non di un bene, si acquistano le competenze di una persona, che quest’ultima incarna. Perciò verifica che sia facile risalire a chi c’è dietro al sito. Poiché, come abbiamo detto, chiunque può improvvisarsi traduttore o titolare di un’agenzia, stai in guardia dai siti “opachi”, che non chiariscono bene chi si cela dietro i contenuti pubblicati, usano foto d’archivio invece di presentare i propri uffici e collaboratori (o non ne usano affatto), hanno una sezione “Chi siamo” piuttosto vaga o nelle note legali non indicano i dati della società.

Da dove dovresti partire dunque per trovare un autentico professionista? Basta usare sapientemente i social network di professionisti online, dai più generalisti a quelli specifici per la traduzione. Parti navigando su siti come LinkedIn o XING, che raccolgono numerosi professionisti delle lingue. Esplora la tua rete di contatti su questi social: potresti trovare un traduttore fra le cerchie di secondo o terzo grado. Oppure consulta il database di ProZ.com, una tra le principali piattaforme online dedicate a traduttori e interpreti (sia liberi professionisti, sia agenzie di traduzione). O ancora i siti delle associazioni di categoria, sia quelle per liberi professionisti come la già citata AITI (che ha anche varie sezioni regionali), ANITI, AIIC Italia, TradInFo sia quelle di aziende di servizi linguistici, come Unilingue e Federlingue o le loro omologhe all’estero (soprattutto se hai bisogno di traduzioni in lingue diverse dall’italiano).

Una volta trovato l’interlocutore che credi faccia al caso tuo, per un’ulteriore garanzia, controlla:

  • le credenziali esposte sul sito o nel cv;
  • l’elenco dei clienti con cui collabora;
  • la presenza di esempi di lavori svolti o casi di studio;
  • le testimonianze citate (per verificarne l’attendibilità puoi contattare direttamente i testimonial);
  • nel caso delle agenzie di traduzione, alcune sul proprio sito includono anche riferimenti a strumenti e materiali (come glossari o tool sviluppati internamente): questo può essere indice di una certa abilità o sensibilità tecnica, quanto mai necessaria se da tradurre è un programma informatico o un sito web.

E con questo passiamo al secondo controllo.

2) Traduttore specializzato o factotum?

Il secondo passo è verificare le competenze tecniche. Mi riferisco soprattutto alla considerazione, di per sé abbastanza ovvia, che il professionista scelto deve conoscere a fondo l’argomento da tradurre. Questo know-how può derivare da una formazione professionale complementare agli studi di traduzione, nel caso di un professionista, oppure da un portafoglio clienti appartenenti al settore in cui operiamo, nel caso di un’agenzia.

Un traduttore, anche se non è specializzato in un determinato settore, grazie alla sua formazione ha acquisito una certa abilità e flessibilità nel ricercare la terminologia corretta e accurata e nell’utilizzare gli strumenti più adatti. Non basta possedere un vocabolario o un glossario: un buon traduttore sa reperire le informazioni che gli servono usando sempre gli strumenti più appropriati a seconda del testo.

Verifica se dall’elenco dei lavori svolti dal professionista che hai scelto si evince una conoscenza approfondita di terminologia specifica e se questa corrisponde alle tue necessità. In alternativa, controlla se nel curriculum vengono indicate formazione o esperienze professionali significative in un ambito specifico (per esempio pluriennale esperienza nel settore nautico o laurea in giurisprudenza).

Tra le competenze tecniche rientrano anche quelle informatiche. Non tanto la conoscenza del pacchetto Office, che si dà per scontato, dato che parliamo di professionisti che trascorrono la maggior parte del loro tempo lavorando in Word ed Excel. Penso piuttosto ai programmi necessari per affrontare comodamente il lavoro richiesto. Se il tuo testo ha bisogno di essere impaginato, potresti volere qualcuno che conosce InDesign o Framemaker. Se da tradurre è un sito web, probabilmente preferirai qualcuno che sappia tradurre direttamente i file XML esportati dal tuo sistema di gestione dei contenuti web, senza cioè essere obbligato a copiare e incollare i testi in un file di testo. Insomma, assicurati di trovare un interlocutore che possa dimostrare di avere esperienza con il software di cui hai bisogno. Probabilmente dovrai interpellare il traduttore o l’agenzia direttamente per chiarire i dubbi e stabilire il flusso di lavoro corretto.

Ed ecco quindi la terza verifica necessaria.

3) Customer service o customer nightmare?

Quando scegli il professionista a cui affidarti assicurati che sia reperibile e che offra un servizio al cliente degno di questo nome, dall’inizio del rapporto, in fase di preventivo, fino al termine del progetto, alla consegna e oltre. Il fornitore deve essere facilmente contattabile e deve rispondere tempestivamente alle richieste. Non importa se hai trovato la persona che fa per te sulle Pagine Gialle o mediante passaparola (uno dei metodi in realtà più diffusi per trovare un buon professionista): il traduttore che lavorerà con te deve avere una presenza online curata, con modalità di contatto comode per te. Se sei abituato a usare Skype, cerca qualcuno che sia disponibile a comunicare via Skype.

Un buon traduttore o un’agenzia di traduzioni affidabile spesso presentano fasce orarie prestabilite entro le quali offrono assistenza diretta ai clienti. Tuttavia, si sa, può sempre esserci un’urgenza. Prima di trovarti in una situazione di questo tipo, chiedi al fornitore come la gestirebbe. “Se vi mando un file di venerdì pomeriggio alle 17:30, che cosa succede? Quando riceverò il preventivo?”

Verifica inoltre la capacità di comunicazione. Il tuo potenziale fornitore di traduzione risponde in modo pertinente alle domande che gli poni? Se si presentasse un problema in diretta relazione con il lavoro consegnato, come verrebbe gestito? Chiedi quali processi per minimizzare i rischi sono stati predisposti, cerca di capire quale il flusso di lavoro abituale e che cosa succede, per esempio, in caso di reclami.

Ricapitolando, la prossima volta che avrai la necessità di tradurre un testo:

  • affidati a un professionista;
  • confronta le sue competenze con le tue esigenze;
  • valuta la reperibilità e la capacità di assisterti durante tutto il processo, dal preventivo alla consegna.

L’abbiamo detto, il settore dei servizi linguistici è certamente peculiare e segue logiche che spesso sfuggono al pubblico generale. Non lasciarti intimidire, ma spiega esattamente il tuo problema: il professionista qualificato saprà offrirti la soluzione giusta.

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