5 consigli per evitare danni quando si acquistano servizi di traduzione (1ª parte)

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5 consigli per evitare danni quando si acquistano servizi di traduzione (1ª parte)

Linee guida per acquistare servizi di traduzione in modo consapevole e informato

Con questo articolo in due parti, rivolto in particolare agli imprenditori che desiderano esportare i propri prodotti all’estero, cercherò di spiegare come richiedere servizi di traduzione professionali in modo intelligente e informato. Lavorando nel settore dei servizi linguistici da circa quindici anni sono giunto alla conclusione che è piuttosto difficile, soprattutto le prime volte, trovare il fornitore e le tecnologie adeguate alle proprie esigenze. Questo articolo aiuterà chiunque abbia bisogno di tradurre documenti, siti web, software, contenuti audiovisivi, ecc. a ricevere un servizio di buona qualità al primo colpo.

Peculiarità del mercato delle traduzioni

Parliamo brevemente delle peculiarità del mercato della traduzione. In primo luogo, negli ultimi anni è stato colpito da due tendenze interconnesse ma contrastanti nei loro effetti. Da un lato, in questo settore tendono a formarsi lunghe catene di intermediari, per cui il cliente finale (che siete voi) perde di vista chi sta realizzando effettivamente la traduzione, il prezzo lievita, ma il valore aggiunto non aumenta. D’altro canto, le imprese sono in concorrenza tra loro su un piano più globale. A causa della «mercificazione» del prodotto, l’unica cosa che conta è il prezzo, e per conquistare i clienti, i fornitori competono al ribasso, offrendo prezzi che in alcuni casi diventano praticamente insostenibili. Di conseguenza, assumono o subappaltano personale giovane e inesperto e il risultato è un deterioramento della qualità globale.

Per illustrare questa situazione possiamo fare un’analogia con i pomodori. Lo stesso chilo di pomodori che viene pagato 30 centesimi all’azienda agricola di Bari, si trova a cinque volte di più al supermercato, ma allo stesso tempo deve competere con i pomodori che provengono dalle serre in Olanda, che non sanno di pomodoro, ma sono molto economici. Di conseguenza, gli agricoltori italiani finiscono per regalare la verdura in piazza per protesta.

Come se non bastasse, un’altra particolarità del settore è la presenza di soggetti non sempre pienamente qualificati, che ha dato luogo a un’infinità di agenzie di traduzione costituite in realtà da una o due persone, tipicamente marito e moglie, che si pubblicizzano con un sito web che sembra quello di una grande azienda. Questi siti sono riconoscibili perché si assomigliano un po’ tutti: tipiche foto di archivio con strette di mano, dipendenti sorridenti, panorami delle città del mondo, bandiere, ponti... ecc. E se si leggono i testi, si trovano ripetuti quasi sempre gli stessi concetti: offriamo traduzioni in qualsiasi combinazione linguistica, con i migliori professionisti madrelingua laureati, siamo veloci, puntuali, ecc. Ma in realtà è una coppia che lavora da casa.

Che cosa fare quando si ha bisogno di traduzioni

La soluzione? È ciò che cercherò di illustrare in questo articolo, nel quale vorrei evidenziare 3 concetti fondamentali:

  1. è possibile ridurre o addirittura eliminare gli intermediari;
  2. giudicare solo in base al prezzo non è la strategia migliore;
  3. per ottenere il miglior risultato, dobbiamo prima «fare i compiti a casa».

Prima però di entrare nel merito della questione, vorrei ricordare che quando si ha bisogno di una traduzione, bisogna soprattutto resistere alla tentazione di trovare una scorciatoia. Ad esempio, non è consigliabile cercare di risolvere tutto con una semplice ricerca su Google e scegliere tra i primi risultati che appaiono. Ancor meno il fai-da-te, o l’opzione «ho un nipote che ha fatto l’Erasmus a Londra...» Non è neanche una buona idea tradurre automaticamente con Google Translate o strumenti simili, anche se questo non significa che si debba scartare a priori l’opzione della traduzione automatica. Da anni ci battiamo per un uso corretto dell’automazione e della tecnologia applicate alla traduzione, come si può vedere anche in un nostro intervento proprio sulla machine translation.

Anziché questi rimedi estemporanei, bisogna seguire un percorso strutturato che ho provato a riassumere in cinque passaggi:

  1. pianificare la propria comunicazione multilingue;
  2. definire obiettivi ed esigenze;
  3. nominare un responsabile di progetto;
  4. selezionare le risorse opportunamente;
  5. sottoscrivere un contratto di servizio.

Nella seconda parte dell’articolo esaminerò questi cinque punti nei dettagli. Arrivederci alla settimana prossima!

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