Nuova lingua cercasi: come richiedere servizi di traduzione

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Nuova lingua cercasi: come richiedere servizi di traduzione

Chi si rivolge a un’agenzia di traduzione per richiedere un preventivo per una traduzione professionale, non sempre sa quali informazioni accludere alla richiesta. Sono frequenti richieste del tipo «Mi servirebbe la traduzione di questo documento», senza indicare in quale lingua debba essere tradotto, oppure «Vorrei far tradurre un manuale dall’italiano allo spagnolo», senza allegare alcun file.

È comprensibile che chi non è del settore non sappia quali sono le informazioni necessarie per elaborare un preventivo per dei servizi linguistici. In questo articolo spieghiamo che cosa si deve specificare e quali file vanno forniti per ottenere una risposta chiara e tempestiva quando servono traduzioni professionali.

Informazioni fondamentali per ottenere un preventivo per una traduzione

Quando si richiede un servizio di traduzione, indicare sempre:

  1. la lingua in cui è scritto il testo (quella che nel gergo del settore si chiama la «lingua di partenza»);
  2. la lingua in cui deve essere tradotto (la «lingua di arrivo»);
  3. il paese o il mercato di destinazione;
  4. la data di consegna desiderata;
  5. eventuali servizi aggiuntivi.

Oltre a queste informazioni, non bisogna dimenticare di allegare il file, possibilmente in un formato editabile, cioè apribile con Word o con un editor di testo, in definitiva non in PDF. Vedremo fra poco perché.

Lingua di partenza e lingua di arrivo

Specificare la lingua del documento o del sito da tradurre potrebbe sembrare superfluo. Non basta aprire il file per rendersi conto in che lingua è scritto? Non sempre. Ad esempio, un documento scritto in serbo con caratteri cirillici, se non si conosce il serbo è molto simile a un documento in russo.

Inoltre, chi riceve la richiesta di preventivo per la traduzione potrebbe non essere la persona che poi realizzerà la traduzione stessa, quindi non è detto che sappia riconoscere tutte le lingue a prima vista. Questo capita quasi sempre quando s’invia la richiesta a un’agenzia di traduzioni, dove le richieste di preventivo vengono smistate al reparto corretto a seconda della lingua.

In secondo luogo, indicare la lingua del documento può aiutare il destinatario a farsi un’idea a prima vista del lavoro, soprattutto se in quel momento il destinatario non può o non riesce ad aprire l’allegato.

Com’è ovvio, indicare la lingua in cui il documento deve essere tradotto è fondamentale. In tutti i casi si dovrebbe precisare anche il paese di destinazione. Per l’inglese, ad esempio, se sono gli Stati Uniti, l’Australia, o il Regno Unito, per il tedesco se è l’Austria, la Svizzera o la Germania e così via.

Il paese di destinazione di una traduzione

Perché il traduttore deve sapere a quale paese o mercato è destinato il documento, il sito, o il software? Ad esempio, se si desidera una traduzione in spagnolo, è importante sapere se serve per la Spagna, l’Argentina o il Messico? Sì, perché questo aspetto permette di raggiungere con successo i destinatari precisi di quel documento.

Uno spagnolo della Spagna non è forse in grado di comunicare con un messicano? Certamente sì, ma tra le due varianti della lingua ci sono differenze nell’uso delle parole, nel modo di rivolgersi alle persone, nella terminologia e così via.

Prendiamo come esempio alcune parole ed espressioni dell’italiano parlato in Svizzera con il relativo equivalente dell’italiano parlato in Italia:

  • in azione = in saldo, in offerta;
  • il chiosco = l’edicola;
  • la meteo = il meteo;
  • la licenza di condurre = la patente di guida;
  • attraverso la consultazione popolare il sovrano ha deciso = attraverso il referendum il popolo ha deciso.

Sicuramente, se inserite nel contesto di una frase, un italiano ne capirebbe il significato. Pensiamo, però, a un intero documento o un sito scritti nella variante svizzera dell’italiano: a chi vive in Italia suoneranno un po’ strani e inusuali, magari lo faranno sorridere o, peggio, il lettore potrebbe pensare che ci siano degli errori o che i testi non siano scritti in modo corretto.

Inoltre, ogni paese ha convenzioni proprie:

  • le unità di misura,
  • il formato della data,
  • il formato dell’ora,
  • il formato dei numeri di telefono, ecc.

Ad esempio, nell’inglese americano la data viene scritta nel formato mese/giorno/anno, mentre nell’inglese britannico giorno/mese/anno. Si pensi a un sito che gestisce prenotazioni: se non tiene conto di questa differenza, possono verificarsi malintesi.

Come si calcola la data di consegna di una traduzione?

Nel paragrafo precedente abbiamo visto che è sempre necessario specificare la scadenza per la consegna della traduzione. In particolare, è opportuno:

  • indicare la data precisa;
  • indicare una data realistica;
  • evitare la parola «urgente».

Se il primo punto è chiaro, potrebbe non esserlo il secondo.

Quando una data di consegna può essere considerata «realistica»? Per rispondere a questa domanda bisogna farne prima un’altra.

Quante parole è in grado di tradurre in media in un giorno un traduttore?

Non esiste un dato ufficiale, perché diversi fattori influiscono sulla produttività.

  • Il traduttore è specializzato nel settore e quindi conosce bene l’argomento?
  • Il file consegnato è scritto bene ed è facilmente comprensibile?
  • Il testo tratta un argomento generico o è altamente specializzato?
  • Ci sono immagini che devono essere tradotte?
  • Si è fornito un glossario o è necessaria una ricerca della terminologia?

Un singolo traduttore traduce mediamente circa 3 000 parole al giorno (in 8 ore). Ovviamente non è un dato valido per tutti e in tutte le circostanze. Non è nemmeno valido sempre per lo stesso traduttore. Un’agenzia di traduzioni ha naturalmente una produttività molto maggiore, perché può avvalersi di diversi traduttori allo stesso tempo.

Al tempo necessario per la traduzione bisogna poi aggiungere quello che verrà dedicato alla revisione del testo tradotto, o alla verifica dei testi e al test funzionale, se parliamo di un sito web o di un software.

La tempistica accettabile per la traduzione di un manuale da 10 000 parole potrebbe essere una settimana, o di un un paio di giorni per una scheda tecnica da 3 000 parole, se l’agenzia decide di affidare l’incarico a una sola persona.

Bisogna anche tenere conto del fatto che i traduttori non lavorano nel fine settimana e che se si invia una richiesta il venerdì alle cinque di pomeriggio, molto probabilmente verrà evasa il lunedì successivo. Va ricordato anche che l’agenzia potrebbe essere impegnata con altri lavori commissionati precedentemente, per cui i tempi di consegna potrebbero allungarsi.

Parliamo ora dell’ultimo punto: l’urgenza.

«Urgente» non è una data di consegna. Per quanto il servizio di traduzione spesso sia fra le ultime attività legate alla distribuzione di un prodotto, e quindi effettivamente un cliente veda sempre la sua traduzione come «urgente», per un fornitore di traduzioni è molto più utile ricevere una data chiara, in modo che possa confermarla o proporne un’altra. Va quindi specificata sempre una data precisa, anche se la traduzione serve per il giorno successivo. Va sottolineato anche che quasi tutti i traduttori applicano un supplemento o una maggiorazione per l’urgenza (soprattutto se implica un lavoro da svolgere in orari serali-notturni o nel fine settimana).

Servono altri servizi oltre alla traduzione?

Oltre alla traduzione del documento, del software o del sito, si potrebbe aver bisogno di altri servizi, quali:

  • la revisione di un documento già tradotto;
  • la conversione di un file da un formato a un altro;
  • l’impaginazione o formattazione (desktop publishing);
  • la creazione di un glossario (ad esempio per aiutare i redattori tecnici) a partire da altri documenti tradotti.

Questi servizi sono quotati a parte e in modo diverso rispetto alla traduzione. Per approfondire l’argomento si può leggere il nostro post «Le ore (s)contate: come leggere il preventivo per una traduzione».

Il formato del file

Dicevamo che quando si richiede una quotazione, è conveniente allegare sempre il file in formato editabile (Word, Excel, .txt ecc.) e non il PDF. Se il file è editabile, il traduttore calcola il preventivo senza difficoltà e quindi risponderà prima.

Nel post «Come conteggiare e tradurre file PDF» spieghiamo perché i file in formato non editabile sono difficili da gestire e perché comportano di solito un aumento dei costi (o dei tempi) di traduzione.

E se non si deve tradurre un manuale o un documento, ma un sito? Qui le cose si complicano un po’, perché il formato dei file dipende da come è stato sviluppato il sito web.

L’argomento è piuttosto complesso e rimandiamo all’articolo «Come tradurre un sito sviluppato con WordPress» per ulteriori informazioni.

Qui basti dire che non è sufficiente fornire l’indirizzo del sito, se è già online, per ricevere un preventivo accurato. Il traduttore deve avere accesso ai contenuti traducibili del sito (blog post, stringhe dell’interfaccia, messaggi di sistema, ecc.) che potrebbero trovarsi in semplici file HTML, oppure, se il sito è stato sviluppato in un sistema di gestione dei contenuti come WordPress, in un database e in altri file di configurazione.

Se non si ha accesso a questi file o non si sa come recuperarli, si consiglia di chiedere aiuto allo sviluppatore o al traduttore stesso.

I documenti utili al traduttore

Per aiutare il traduttore a definire la data di consegna con più precisione, il committente di una traduzione dovrebbe fornire anche (nei limiti del possibile):

  • i documenti già tradotti in precedenza o il loro indirizzo, se sono disponibili su internet;
  • altri testi che trattano lo stesso argomento;
  • indirizzi di siti internet, magari anche della concorrenza, che vendono gli stessi prodotti o servizi e che possono servire come riferimento (da seguire o da evitare);
  • un glossario (una raccolta dei termini specifici del settore);
  • la guida di stile, se esistente, cioè quel documento che contiene tutte le convenzioni aziendali che riguardano il tono di voce, lo stile, (ad esempio formale o informale), le parole da usare o evitare, ecc.
  • In questo modo, il traduttore non dovrà raccogliere tutte le informazioni per conto suo, risparmierà tempo nella ricerca del materiale e i tempi di consegna si ridurranno.

    Informazioni aggiuntive, ma sempre utili

    Se si deve tradurre un manuale o un bollettino tecnico che contiene immagini, grafici o tabelle, non bisogna dimenticarsi di indicare se questi elementi grafici devono essere tradotti. Ad esempio, potrebbe non essere necessario tradurre le immagini delle schermate di un software in un’altra lingua quando il software è disponibile soltanto in inglese.

    Oppure, se in precedenza è già stata commissionata la traduzione di un testo alla stessa agenzia o allo stesso traduttore e si devono ora far tradurre gli aggiornamenti o le modifiche, è bene farlo presente al momento della richiesta. Oltre a velocizzare la consegna, il traduttore potrà applicare uno sconto sulle parti tradotte in precedenza. Nel post «Le ore (s)contate: come leggere il preventivo per una traduzione» spieghiamo perché non sempre si pagano tutte le parole da tradurre.

    Se invece si vuol tradurre un sito o un documento complesso, si consiglia di specificare se va tradotto interamente o se ci sono sezioni che possono essere tralasciate. Va valutato, ad esempio, se si venderanno tutti i prodotti di un e-commerce in un determinato paese o se i post di un blog o i capitoli di un manuale tecnico sono tutti rilevanti per un determinato mercato.

    Con le informazioni giuste si ottiene un servizio di traduzione migliore

    Fornire le informazioni elencate in questo articolo al momento della richiesta del preventivo per una traduzione permetterà di ricevere una risposta in tempi più brevi, di avere una stima più accurata del costo e dei tempi di consegna, e di diminuire gli scambi di e-mail per le domande di chiarimento. In sostanza, con un piccolo sforzo per migliorare la comunicazione iniziale, si otterrà in cambio un servizio di traduzione professionale migliore.

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