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Quanto costa una traduzione?

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Quanto costa una traduzione?

Hai finalmente deciso di esportare i tuoi prodotti all’estero. Per l’Italia hai preparato un catalogo dei tuoi prodotti, con foto realizzate da un fotografo professionista, un’impaginazione curata da un grafico di fiducia, mentre per le descrizioni ti sei affidato a un copywriter capace.

Ti piacerebbe avere una versione di questo catalogo in inglese, francese, spagnolo o tedesco, a seconda del paese straniero in cui stai lanciando i tuoi prodotti.

Vuoi che la qualità dei tuoi materiali promozionali rispecchi la qualità dei tuoi prodotti.

Decidi allora di chiedere un preventivo a una società di traduzioni. Non sai bene come funziona il settore, non conosci nessuno nel ramo. Ti affidi prima al passaparola e poi a una ricerca in internet.

Trovi tre aziende che si presentano bene, hanno un sito web curato, al telefono ti sono sembrati cortesi e competenti, offrono il servizio che cerchi. Chiedi loro un preventivo per la traduzione in inglese del tuo catalogo.

A questo punto ti sorprendi. Sei perplesso. E diventi scettico. Perché?

Perché i preventivi per la traduzione in inglese del tuo catalogo presentano differenze considerevoli. Il primo è il 30% più caro del secondo e l’importo del secondo è circa il doppio rispetto al terzo.

Com’è possibile?

Quanto costano davvero le traduzioni?

Perché ci sono queste differenze?

Nella brochure di presentazione di due dei fornitori di traduzioni si menzionano delle fantomatiche «tecnologie di traduzione assistita» che abbasserebbero i costi di produzione e migliorerebbero la qualità. Che cosa sono? Significa che i testi vengono tradotti dal computer? Stai per pagare un servizio che non viene prestato da persone, ma da una macchina? E in che modo migliorano la qualità?

Calma. Sei arrivato nel posto giusto. In questo articolo ti spieghiamo infatti:

  • come lavora un traduttore tecnico;
  • di quali ausili si avvale un traduttore per migliorare la qualità del suo lavoro;
  • che cos’è la traduzione assistita dal computer;
  • che cos’è la traduzione automatica;
  • quali fattori influiscono sul prezzo finale di un servizio di traduzione.

Come lavora un traduttore tecnico

Esiste molta confusione attorno alla tecnologia impiegata dai traduttori, non soltanto fra chi compra servizi di traduzione, ma spesso anche fra gli addetti ai lavori.

Per capire l’impatto della tecnologia sulla professione del traduttore bisogna partire da lontano.

In principio c’era la macchina da scrivere.

E i dizionari.

E le brochure e i materiali di riferimento che ogni traduttore recuperava quando poteva, recandosi alle fiere di settore, consultando conoscenti esperti nella nicchia in cui operava, archiviando certosinamente articoli di riviste…

Poi arrivò il computer.

Una delle prime professioni che si vide beneficiata dall’informatizzazione fu proprio quella del traduttore, inteso come il professionista che prende un testo in una lingua e lo rende in un’altra lingua, non inteso come interprete, quello che traduce a voce, per capirci.

Con l’avvento dell’elaboratore di testi e dei sistemi di dettatura, aumentarono considerevolmente le pagine scritte all’ora.

Se con i word processor aumentò la produttività, a un certo punto ci si rese conto che servivano altri strumenti per rendere la vita del traduttore più facile.

Con un foglio di calcolo o una tabella in un elaboratore di testi divenne facile creare glossari di termini ed espressioni ricorrenti per un cliente o comuni a un certo settore.

Analogamente, nell’era dell’informatica e dell’automatizzazione doveva esserci un modo per non dover ritradurre e ridigitare ogni volta quei paragrafi sempre uguali, per esempio nei manuali di uso e manutenzione, gli avvisi legali posti all’inizio dei documenti o le spiegazioni sulla sicurezza degli utenti.

Che cos’è la traduzione assistita dal computer?

Ed effettivamente c’era. Erano le banche dati.

Si pensò di usare un database e immagazzinarci tutti i testi man mano che si traducevano.

Nacquero così i cosiddetti CAT tool, cioè gli strumenti di traduzione assistita o «memorie» di traduzione («memorie» perché «ricordavano» il lavoro svolto).

«CAT» non c’entra con i gatti, ma è l’abbreviazione di Computer Assisted Translation o Computer Aided Translation, traduzione assistita dal computer, appunto.

Qualche anno più tardi arrivò internet, che mise a disposizione dei professionisti delle lingue tutti i dizionari e le risorse di consultazione mai sognate prima.

Il panorama cambiò inesorabilmente e per sempre.

Il prezzo da pagare, però, fu un aumento smisurato di traduttori sul mercato e una guerra dei prezzi al ribasso, tuttora in corso.

I traduttori, sempre un po’ scettici dinanzi alle innovazioni tecnologiche, non accolsero subito i CAT tool con entusiasmo. Ci vollero alcuni decenni prima che diventassero uno degli strumenti di lavoro più utilizzati nel settore. E ancor oggi alcuni professionisti scelgono di non usarli.

Così come i sistemi di guida assistita di un’auto (come il cruise control o la frenata assistita) non guidano da soli la vettura ma aiutano il conducente a essere più efficace, così i CAT tool servono da ausilio ai traduttori, ma non si sostituiscono ad essi.

La persona continua a tradurre manualmente, leggendo i testi e digitando le parole necessarie, pur facendolo con l’ausilio di un software, un particolare programma informatico che, con il tempo, è diventato sempre più sofisticato.

Come vedremo, questi sistemi non vanno confusi con la MT, vale a dire la Machine Translation o «traduzione automatica» dove la traduzione è effettuata interamente da un computer, come Google Translate.

Vantaggi delle memorie di traduzione

Ma perché si usano i CAT tool? Che vantaggio reale offrono?

La maggioranza dei traduttori utilizza i CAT tool perché questi sistemi permettono di riutilizzare le frasi già tradotte. Il traduttore, anziché ritradurre una frase, «pesca» la traduzione dal database e la inserisce nel testo con un clic.

Non dovendo tradurre due volte gli stessi testi si traduce di più, più velocemente e quindi aumenta la produttività.

Tutto questo discorso non riguarda tuttavia solo chi traduce, ma anche (soprattutto) chi ha bisogno di traduzioni.

Prima di descrivere quali sono i benefici per chi si affida a un professionista che utilizza questi programmi, è necessario capirne il funzionamento, almeno a grandi linee.

Semplificando al massimo, i software di traduzione assistita suddividono il testo da tradurre in segmenti, ossia in unità minori, come le frasi.

I segmenti tradotti vengono salvati in un database (la memoria di traduzione di cui sopra). Ogni segmento del testo originale è associato al segmento del testo tradotto, in modo simile a questo:

The red ball is on the table.
La palla rossa è sul tavolo.

Quando il traduttore trova la stessa frase nel testo, il software gli suggerisce la traduzione. Se il testo è simile, ma non identico, il software assegna una percentuale di coincidenza al suggerimento e avvisa il traduttore (tramite colore o altri indicatori) di prestare attenzione al frammento diverso.

Ad esempio, nel testo potrebbe esserci la frase

The blue ball is on the table.

Il sistema suggerirà

[90%] The red ball is on the table.
La palla rossa è sul tavolo.

Al che il traduttore saprà che dovrà cambiare la traduzione, soffermandosi sulla parola evidenziata che non è presente nel nuovo testo originale.

Questo sistema, la memoria di traduzione, permette dunque di riutilizzare i segmenti già tradotti.

Addirittura, se la stessa frase si ripete più volte nel testo, la corrispondente traduzione verrà inserita in modo automatico.

Il database, la memoria, non è esclusivo di un solo documento. Le frasi tradotte in un documento  si possono riutilizzare non soltanto nello stesso documento, ma anche in documenti diversi.

Se il tuo catalogo contiene frasi che si ripetono nel tuo sito web (per esempio la presentazione o la storia dell’azienda), quando tradurrai il sito potrai «riciclare» quella traduzione, con un evidente risparmio di tempo e denaro.

Inoltre, se un documento viene modificato, il traduttore tradurrà soltanto le parti aggiornate, perché il resto identico comparirà già tradotto.

I CAT tool hanno anche un altro vantaggio: migliorano l’uniformità e la coerenza del testo, cioè per una stessa frase la traduzione sarà sempre uguale, poiché i CAT tool danno sempre la stessa traduzione per ogni identico testo di partenza.

In quali casi è più utile uno strumento di traduzione assistita?

Più ripetizioni contiene il testo, più è vantaggioso l’impiego di uno strumento di traduzione assistita.

Più è uniforme il testo originale, meglio funziona il CAT tool. Al contrario, se un testo contiene concetti uguali formulati di volta in volta in modo diverso, il sistema non riconosce l’uguaglianza semantica di fondo ed è quindi incapace di proporre la stessa traduzione.

In questo senso, rivolgersi sempre alla stessa agenzia di traduzioni garantisce un risultato ottimale, perché la memoria di traduzione e il glossario verranno alimentati e aggiornati costantemente, mantenendo la coerenza nel tempo e in tutta la documentazione.

Naturalmente, se il testo non è tecnico ma presuppone una traduzione piuttosto libera, dove non è necessaria (o va addirittura evitata) una netta corrispondenza a livello di frase, un CAT tool perde parte della sua efficacia.

Tuttavia, anche in questi casi, il traduttore può sfruttare le altre caratteristiche dei programmi di traduzione.

Oltre alla memoria di traduzione, i CAT tool permettono infatti di creare glossari o, per meglio dire, veri e propri database terminologici. Si tratta di liste di termini nella lingua originale con le corrispondenti traduzioni ed eventuali note o illustrazioni di accompagnamento.

Inoltre i CAT tool consentono di mantenere la formattazione e l’impaginazione del testo originale. Un traduttore non dovrà preoccuparsi del formato (che resterà intatto) ma potrà concentrarsi sul contenuto.

Un’altra funzione molto importante è costituita dall’integrazione di dizionari, correttore ortografico e grammaticale e verifiche di qualità. Grazie a questi strumenti il traduttore può verificare, ad esempio, se tutti i codici prodotto del catalogo originale sono stati mantenuti nella traduzione.

Fino qui abbiamo parlato dei CAT tool, della traduzione assistita.

In che cosa si differenzia la traduzione assistita dalla traduzione automatica?

Dovrebbe essere ormai chiaro che la traduzione assistita assiste, non si sostituisce all’uomo, mentre la traduzione automatica funziona in modo completamente autonomo, senza intervento umano.

In molti casi i CAT tool includono al loro interno anche un modulo di traduzione automatica, ovvero visualizzano la traduzione automatica di un segmento (o frase) in un riquadro del programma. In questo modo il traduttore può decidere se usare o meno la traduzione eseguita dalla macchina, soprattutto quando non esistono coincidenze all’interno della memoria.

Quindi, riassumendo: un traduttore si avvale di diversi strumenti informatici per essere più produttivo e per produrre testi di migliore qualità.

Quali fattori influiscono sul prezzo di una traduzione?

Come si ripercuote tutto questo sul cliente? Perché, tornando all’esempio iniziale, un’agenzia può permettersi di applicare un prezzo considerevolmente più basso della concorrenza?

La risposta non è semplice.

Alcune agenzie sono completamente trasparenti rispetto ai loro metodi di lavoro e stabiliscono delle matrici di sconto applicabili ai progetti che sfruttano una memoria di traduzione.

Potrebbe essere questo il caso dell’agenzia con i prezzi più bassi. Poiché grazie alla tecnologia riesce a essere più produttiva (cioè a tradurre di più in meno tempo), passano al cliente questo risparmio, offrendogli tariffe più basse.

Altre agenzie, al contrario, non credono che i clienti debbano conoscere nei dettagli i processi produttivi e per questo seguono altre politiche di prezzo, basate su criteri di prestigio. Cercano un posizionamento diverso.

Anche se - di fondo - il prodotto offerto è simile (e quindi costa lo stesso), ripercuotono sul cliente il costo sostenuto per altri servizi corollari, per esempio un agente dedicato, un supporto 24/7, magari una piattaforma personalizzata attraverso la quale gestire le traduzioni (anziché basarsi sulla semplice posta elettronica).

Ma le agenzie che decidono di offrire sconti per l’uso di tecnologia di traduzione assistita o automatica, quale criterio seguono?

Anche qui è necessario entrare un po’ nel tecnico.

Tutti i CAT tool sono dotati di una funzione di analisi dei file, che consente di confrontare il testo di partenza con i contenuti della memoria di traduzione.

Semplificando, il risultato di quest’analisi è una tabella che indica il livello di coincidenza espresso in percentuali. In base alla percentuale di somiglianza (che a volte viene chiamata matrice), si possono avere:

  • corrispondenze totali (100% o full match), cioè le frasi già tradotte in passato;
  • corrispondenze parziali (fuzzy match), cioè frasi parzialmente tradotte;
  • corrispondenze nulle (no match), ovvero frasi da tradurre ex novo.

Alla luce di quest’analisi, l’agenzia può decidere di applicare sconti alle varie fasce di coincidenza.

E quale sarebbe la tariffa giusta da applicare ad esempio ai segmenti di testo che non richiedono un intervento totale da parte del traduttore?

Non esistono standard fissi per quel che riguarda l’entità degli sconti da applicare alle varie fasce. In linea di massima è comune applicare la tariffa piena per i no match, cioè alle frasi da tradurre da zero, applicare uno sconto intermedio ai fuzzy match e uno sconto sostanziale ai full match e alle ripetizioni.

Ma in definitiva, quanto costa tradurre?

Tradurre costa molto, solitamente più di quanto possa immaginare chi non conosce il settore. Ma relativamente poco in confronto ad altri servizi professionali.

Nonostante tutte le innovazioni tecnologiche, la traduzione è ancora un’attività dell’ingegno che dipende dall’abilità e dalle competenze di persone debitamente formate e istruite e, come tale, è quantificabile con unità di misura «umane». Per tradurre ci vuole tempo. Tempo di persone. E il tempo delle persone generalmente costa caro.

Il costo di una traduzione dipende sempre da vari fattori, due quelli fondamentali:

  1. la coppia di lingue, cioè in che lingua è il testo originale e in quale lingua va tradotto;
  2. la complessità del testo.

Alcune lingue sono più care di altre per la legge dell’offerta e della domanda. Ad esempio, nel mondo ci sono centinaia di migliaia di traduttori che traducono dall’inglese all’italiano, ma molti meno che traducono dall’arabo al norvegese, per cui la seconda combinazione sarà molto più costosa della prima.

La complessità di un testo comporta un’ulteriore riduzione dei professionisti disponibili. Si può affidare la traduzione di una lettera commerciale quasi a qualsiasi traduttore, ma se il testo da tradurre è un articolo scientifico di fisica teorica, il numero di traduttori in grado di affrontare l’incarico si riduce fortemente. Questi professionisti sono consapevoli di essere rari e quindi applicano tariffe maggiori.

Sulla tariffa incidono poi alcuni fattori secondari, quali:

  • il tipo di traduzione richiesta, se tecnica, letteraria, giurata, pubblicitaria, ecc.;
  • l’urgenza;
  • il formato in cui si fornisce il testo da tradurre.

È facile comprendere perché il costo di una traduzione dipenda dal tipo di servizio richiesto, e dall’urgenza, mentre non è scontato il motivo per cui il formato del file possa incidere sul preventivo.

Semplificando, per poter estrarre il testo traducibile da alcuni formati di file (come il codice di un sito web o di un software) sono necessarie alcune operazioni di conversione, che si traducono in ore di lavoro che incrementano il costo finale.

Per riportare queste considerazioni a un caso reale, ipotizziamo il catalogo di prodotti con cui abbiamo introdotto il presente articolo.

Mettiamo che abbia circa 100 pagine e che contenga 150 parole di testo per pagina, più varie illustrazioni e alcuni diagrammi, per un totale di circa 15.000 parole.

Fino a qualche anno fa un traduttore traduceva dalle 2.000 alle 3.000 parole al giorno (stima per una combinazione di lingue non «esotica» e con un livello medio di complessità del testo).

Oggigiorno, con l’aiuto dell’informatica la media è ampiamente migliorata e a volte si riescono a tradurre anche più del doppio delle parole nello stesso tempo (una giornata lavorativa di 8 ore).

Al costo della traduzione e della revisione vanno aggiunti i costi amministrativi e il tempo dedicato alla gestione del progetto.

Secondo i calcoli precedenti, per tradurlo ci vorranno dalle 30 alle 40 ore. A queste vanne sommate le ore di revisione, amministrazione e gestione. Mettiamo che si arrivi a 50 ore.

Per contestualizzare il costo, pensiamo che in Italia chi svolge servizi di pulizia domestica prende circa 10 euro all’ora. Un consulente informatico ne prende almeno 60. Un avvocato penalista può applicare tariffe che vanno dai 120 ai 600 euro all’ora.

Quanto valgono l’ora di un traduttore, di un revisore, di un project manager che segue il progetto e dell’impiegato che cura la parte amministrativa?

La domanda è tendenziosa, perché purtroppo il mercato non assegna il prezzo sul «valore intrinseco» di un servizio (che potremmo stimare come proporzionale al numero di anni di studio e di esperienza necessari per erogare il servizio con successo), ma sul valore percepito da chi lo acquista.

E qui ci si scontra con la realtà che i servizi di traduzione, per quanto considerati importanti, non vengono quasi mai equiparati a servizi di alto livello, come quelli di un avvocato, per capirci, ma sono sempre ritenuti strumentali a un altro scopo (solitamente quello di vendere).

Il prezzo della traduzione del catalogo, considerato su base oraria, sarà dunque più vicino al prezzo di un servizio professionale analogo, come quello offerto da un grafico o da un tipografo.

Ma c’è di più.

Il preventivo finale dipenderà in larghissima misura dal margine applicato dal fornitore del servizio, che a sua volta dipende, oltre che dal costo di acquisto e dai costi di gestione, dal confronto con i prezzi di mercato e dalla tipologia della propria clientela.

Ecco spiegate le enormi differenze fra i preventivi.

Ora, sapendo tutto questo, potrai decidere con maggiore cognizione di causa a chi affidare la tua prossima traduzione. E se ti restano ancora dubbi, non esitare ad esprimerli nella sezione dei commenti.

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