Che cos’è Salesforce e a che cosa serve

E soprattutto: serve alla tua azienda?

Che cos e salesforce

Salesforce è una piattaforma di CRM, cioè un sistema per gestione delle relazioni con i clienti sul cloud. È il prodotto più usato della sua categoria: nell’esercizio fiscale 2024 l’azienda ha dichiarato ricavi per quasi 35 miliardi di dollari. “Salesforce” non indica un unico programma, ma una famiglia di prodotti cresciuta per vent’anni a colpi di sviluppo interno e acquisizioni. Prima di valutare se Salesforce serve alla tua azienda devi sapere da quali “pezzi” è composto.

CRM: di cosa stiamo parlando

CRM sta per customer relationship management. Questi sistemi nascono in risposta a un problema concreto: in molte PMI le informazioni sui clienti sono sparse in luoghi diversi: nelle caselle email dei commerciali, in vari fogli di calcolo o, peggio, nella testa di chi gestisce un certo account. Quando quella persona è in ferie, o se ne va, l'azienda perde l'accesso a un patrimonio che dovrebbe essere suo.

Un CRM invece è progettato proprio per raccogliere in un unico posto la storia di ogni cliente: contatti, trattative aperte, offerte inviate, richieste di assistenza, comunicazioni. Lo scopo è evitare che il rapporto con il cliente dipenda da una singola persona o da un archivio improvvisato. La forza di un CRM non sta nella bontà del prodotto software in quanto tale, ma nell'uso che se ne fa. Anche il miglior CRM del mondo è inutile se non viene usato in modo coerente, costante e completo. E viceversa, un CRM con poche funzionalità, persino gratuito, se usato con criterio può fare la differenza.

A che cosa serve Salesforce

Salesforce viene usato per tre attività principali.

  1. La prima è la gestione del processo di vendita. Il commerciale registra su Salesforce tutte le opportunità, dallo stato iniziale fino alla chiusura. Il sistema tiene traccia di scadenze, valore previsto e probabilità di successo. Il responsabile vendite ottiene una previsione costruita su dati reali invece che su sensazioni, oltre a rendersi conto immediatamente dove si bloccano le trattative.

  2. La seconda attività è l'assistenza clienti. Ogni richiesta diventa un caso tracciato, assegnato a un operatore, con uno storico consultabile. Chi risponde vede l'intera relazione con quel cliente, non solo l'ultimo messaggio ricevuto.

  3. La terza è il marketing: invio di campagne, segmentazione dei contatti, misurazione delle attività riuscite. Qui il confine con prodotti dedicati è meno netto. Molte aziende attivano Salesforce solo per vendite e assistenza, lasciando il marketing ad altri strumenti.

16 e più prodotti diversi: come è organizzato Salesforce

I prodotti principali di Salesforce sono quelli che hanno “Cloud” nel nome, ognuno dedicato a un'area aziendale, ovvero:

  • Sales Cloud (vendite)
  • Service Cloud (assistenza)
  • Marketing Cloud (marketing)
  • Commerce Cloud (e-commerce).

Oltre a questi, negli ultimi anni, l'azienda ha spinto Data 360 (in passato Data Cloud), il livello che unifica i dati provenienti da sistemi diversi, nonché Agentforce, la piattaforma per la creazione di chatbot e assistenti. Inoltre ha inglobato nell'offerta Slack, la piattaforma di comunicazione (chat privata), Tableau, sistema per l'analisi dei dati, Heroku, la piattaforma per applicazioni su cloud e altre soluzioni complementari.

Questa frammentazione è fonte di frustrazione per il cliente medio, che si sente perduto e non capisce di quali piattaforme avrà davvero bisogno. È difficile capire il motivo commerciale alla base di questa strategia di offerta. In un certo senso ricalca le offerte delle compagnie telefoniche, improntate alla minima trasparenza con l'obiettivo di catturare il cliente per poi non lasciarlo più andare offrendogli sempre più servizi aggiuntivi.

La conseguenza immediata è che il prezzo e la complessità del sistema dipendono da quante piattaforme si attivano e dal numero di utenti. Salesforce rinomina, ritira e integra prodotti con una frequenza che disorienta perfino gli addetti ai lavori. Un nome sentito due anni fa può oggi indicare qualcosa di diverso, oppure non esistere più. Quando leggi documentazione o preventivi, verifica sempre a quale prodotto corrisponde l'etichetta che hai davanti.

Il livello IA: Agentforce ed Einstein

Dal 2024 Salesforce ha riorientato pesantemente il prodotto verso l'intelligenza artificiale. Le due etichette ricorrenti sono Einstein, il motore di previsioni e raccomandazioni integrato nel CRM, e Agentforce, gli “agenti” che eseguono compiti in autonomia: gestire richieste di assistenza di primo livello, suggerire l'azione successiva su una trattativa, redigere la bozza di un'email, etc.

La promessa è ridurre il lavoro manuale. La condizione, raramente dichiarata ad alta voce, è che i dati sottostanti siano puliti e unificati. Un agente che lavora su dati incompleti o duplicati produce errori più in fretta di prima. Per questo Data 360 è diventato centrale: senza una base dati ordinata, la parte AI rende poco. Per una PMI questo significa che l'investimento non si esaurisce nella licenza, ma include il lavoro, spesso sottostimato, di mettere ordine nei dati esistenti prima ancora di accendere qualsiasi funzione "intelligente".

Quando ha senso Salesforce e quando è sovradimensionato

Salesforce è costruito per scalare. Questa è la sua forza e, per molte piccole imprese, il suo limite.

Il modello di prezzo è per utente e per modulo, con voci a consumo per i dati e, nel caso di Agentforce, per conversazione. Il costo della licenza è solo una parte: l'implementazione richiede configurazione, integrazione con i sistemi esistenti e, di norma, l'intervento di un consulente. Per un'azienda di pochi addetti, il rapporto tra spesa e funzioni effettivamente usate è spesso sfavorevole.

Esistono alternative pensate per esigenze più contenute. HubSpot offre un CRM con un livello gratuito e una curva di apprendimento più dolce. Pipedrive è incentrato sulla gestione della pipeline di vendita ed è apprezzato dai team commerciali piccoli. Zoho CRM copre funzioni simili a un costo inferiore e si integra con il resto della suite Zoho. Nessuno di questi sostituisce Salesforce quando i processi diventano complessi e i volumi crescono, ma per molte PMI questi sistemi coprono il fabbisogno reale a una frazione del costo.

La domanda corretta non è “Salesforce è il miglior CRM?”, quanto “Le funzioni che mi servono giustificano l'uso di Salesforce?”. Se prevedi di crescere in fretta, di gestire processi articolati su più reparti e mercati, Salesforce ha senso. Se ti serve mettere ordine in un centinaio di contatti e tracciare qualche trattativa, quasi certamente no.

Non commettere l'errore di considerare come unico parametro il numero di commerciali o di utenti. Un'azienda di 15 persone con una vendita B2B articolata e tre sistemi da integrare potrebbe avere molto bisogno di un sistema come Salesforce. Invece sarebbe sostanzialmente inutile in una ditta di 60 impiegati con un processo di vendita semplice, transazionale, dove il cliente arriva, sceglie il prodotto da un catalogo, paga e riceve il prodotto o servizio.

Dovresti anche prestare molta attenzione al momento della vita della tua azienda. È una variabile sottovalutata nella scelta di un CRM. Se ti trovi in una fase iniziale, prima di aver consolidato un processo di vendita ripetibile, Salesforce è prematuro: non ha senso pagare un consulente per codificare un processo che quasi sicuramente cambierai dopo pochi mesi.

Il punto di svolta arriva quando il processo è stabile e cominci ad aggiungere commerciali: la frammentazione dei dati inizia a costare trattative e ore. Serve una previsione di vendita affidabile. È il momento in cui Salesforce diventa una scelta giustificata. Su un'azienda consolidata con sistemi legacy e più reparti, ha senso soprattutto quando si tratta di sostituire un CRM che non si può scalare o se si devono unificare strumenti diversi.

Sotto i cinque-dieci utenti effettivi, il costo per postazione raramente è giustificato. Ma la dimensione che conta non è tanto il fatturato quanto la capacità di gestire la piattaforma. Salesforce non è un prodotto che si inizia a usare subito dopo l'acquisto. Non è Word. Richiede una configurazione iniziale e un'amministrazione continua, interna o affidata a un consulente.

Molte PMI acquistano le licenze di Salesforce necessarie, ma non finiscono di configurarlo e si ritrovano con uno strumento costoso usato al 20%. Questo costo di configurazione e amministrazione va considerato durante la scelta.

Infine, valuta la complessità dei tuoi processi commerciali. È qui dove Salesforce dà il meglio di sé. Il tuo ciclo di vendita è lungo, con più interlocutori e più passaggi? Devi integrare il CRM con il tuo ERP, il tuo e-commerce, il sistema di mail marketing e l'assistenza clienti? Hai clienti che appartengono a più mercati, valute, lingue? Hai listini e preventivi complessi, abbonamenti, ricavi ricorrenti? Operi in un settore regolato come finanza, sanità o life sciences? Qui le “industry cloud”, cioè le soluzioni CRM preconfigurate da Salesforce forniscono buona parte della struttura già pronta. Se hai risposto in modo affermativo a una o più delle domande precedenti, maggiori sono le probabilità che Salesforce sia la piattaforma giusta per la tua organizzazione.

Se invece sei una micro-impresa, un libero professionista, o hai poche centinaia di contatti, allora Salesforce è quasi sicuramente sproporzionato.

In definitiva, come dirigente o responsabile dovresti confrontare il costo della frammentazione attuale con il costo della piattaforma più la sua gestione. Quando i dati sparsi iniziano a costarti contratti o tempo (cioè denaro) e il processo è abbastanza stabile da essere codificato, allora è il momento giusto per considerare l'implementazione di Salesforce. Prima di quel punto paghi per una struttura che non ti serve ancora.

Conclusione

Salesforce è la piattaforma CRM di riferimento del mercato: potente, modulare, orientata alle aziende che crescono. Va valutata per quello che fa concretamente per la tua azienda, non per la sua reputazione o perché "è di moda". Prima di acquistare una licenza, conta gli utenti reali, elenca le funzioni che userai davvero e chiediti se una piattaforma più leggera non copra le stesse esigenze. Se decidi che Salesforce fa al caso tuo, l'implementazione è il punto in cui un progetto di questo tipo riesce o fallisce: affidati a un consulente Salesforce qualificato ed esperto per evitare di pagare per funzioni che non userai e far sì che la piattaforma rifletta il modo in cui lavori.

Traduttore tecnico, project manager, imprenditore. Laureato in Lingue e Master in Design e produzione multimedia. Ha fondato Qabiria nel 2008.

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